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1) Legge quadro dell'8 Novembre 1991, Numero 381/91, "Disciplina delle cooperative sociali"
La legge N. 381/91, ha
definito con maggior chiarezza lo status giuridico delle
Cooperative Sociali, distinguendo tra:
-
cooperative sociali di tipo A, a cui è affidata la
gestione di servizi socio-sanitari ed educativi.
-
Cooperative sociali di tipo B, finalizzate
all'inserimento lavorativo di persone in situazione di
svantaggio sociale, attraverso lo svolgimento di
attività diverse: agricole, industriali, commerciali o
di servizi.
Le legge 391/91 definisce con chiarezza il ruolo della
cooperazione di solidarietà sociale nel contesto della
società italiana. All’art. 1 il legislatore ricorda che
alle cooperative sociali è affidato “lo scopo di
perseguire l'interesse generale della comunità alla
promozione umana e all'integrazione sociale dei
cittadini”.
2) MODIFICA APPORTATA ALL'ART 5 DELLA LEGGE 381/91 con la
Legge n. 52 del 6/2/96 "Legge comunitaria 1994"
La legge 52 modifica l’art. 5 inserendo il concetto di gara
soprasoglia con clausole sociali e allarga agli organismi
europei analoghi alle cooperative sociali la possibilità di
affidamento diretto. In evidenza le parti modificate.
La Legge Regionale del 18 novembre 2003 n. 21 «Norme per la
cooperazione in Lombardia» è la legge che sostituisce la Legge
Regionale 16/93 e che norma la cooperazione, e quindi la
cooperazione sociale, in Lombardia, riconosce il ruolo della
cooperazione, sostiene e promuove la cooperazione e riordina il
sistema delle autonomie.
Schema di convenzione tra Ente Pubblico e Cooperativa Sociale ai
sensi dell’art. 5, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381,
finalizzata a creare opportunità di lavoro per le persone
svantaggiate e ai sensi dell’art. 11 comma 3, della legge
regionale 18 novembre 2003, n. 21 «Norme per la cooperazione in
Lombardia». (da “Cooperative sociali ed Enti Pubblici”
prodotto e diffuso dalla Regione Lombardia - Direzione Generale
Industria, Piccola e Media Impresa e Cooperazione)
5) “Cooperative sociali ed Enti Pubblici”
Schemi di convenzione ai sensi dell’art. 11 comma 3, della legge
regionale 18 novembre 2003, n. 21 «Norme per la cooperazione in
Lombardia» prodotto e diffuso da Regione Lombardia - Direzione
Generale Industria, Piccola e Media Impresa e Cooperazione.
6) Delibera di indirizzo
Atto con il quale un ente pubblico riconosce e norma forme di
parternariato tra le Amministrazioni Locali e le Cooperative
Sociali per favorire l’inserimento lavorativo di persone
svantaggiate.
Il modello di inserimento lavorativo è frutto di un lavoro
congiunto tra 8 cooperative consorziate, che a loro volta
avevano già elaborato modelli analoghi. Attraverso un
finanziamento della Fondazione Cariplo è stato possibile
realizzare un modello di inserimento lavorativo che viene
proposto a tutte le cooperative socie di tipo B, nell’ottica di
un miglioramento continuo anche sul fronte delle metodologie e
degli strumenti oltre che delle figure di riferimento.
Strumento con il quale la cooperativa sociale e i servizi
pubblici definiscono le modalità di collaborazione per la
realizzazione di percorsi d’inserimento socio lavorativo.
REGOLAMENTO (CE) N. 1177/2009 che modifica le direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 2004/17/CE, 2004/18/CE e 2009/81/CE riguardo alle soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti (Testo rilevante ai fini del SEE).
L’articolo 52 del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163
“Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”
che riafferma la legittimità delle “norme vigenti per le
cooperative sociali” e che
esplicita la possibilità di procedere ad appalti riservati “in
relazione a singoli appalti, o in considerazione dell'oggetto di
determinati appalti”.
L’articolo 69 del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163
“Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”
che prevede che “comma 1 - le stazioni appaltanti possono
esigere condizioni particolari per l'esecuzione del contratto,
purché siano compatibili con il diritto comunitario e, tra
l'altro, con i principi di parità di trattamento, non
discriminazione, trasparenza, proporzionalità, e purché siano
precisate nel bando di gara, o nell'invito in caso di procedure
senza bando, o nel capitolato d'oneri”.
E aggiunge “comma 2. Dette
condizioni possono attenere, in particolare, a esigenze sociali
o ambientali”.
Norme per il
diritto al lavoro dei disabili.
Legge quadro
per la realizzazione del sistema integrato di interventi
e servizi sociali.
Codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in
attuazione
delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE.
Protocollo di intesa per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale.
Approvazione Disciplinare di gara per l'affidamento dei servizi alle Cooperative sociali di tipo B e ai Consorzi di Cooperative.
Istituzione di un
“Elenco speciale delle cooperative di tipo B ai sensi
della legge n. 381/1991” presso la Direzione Centrale
Famiglia, Scuola e Politiche Sociali e approvazione
delle linee di indirizzo per l’affidamento, alle
cooperative sociali di tipo B di servizi e di forniture
comunali, allo scopo di favorire l’inserimento
lavorativo di soggetti svantaggiati.
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